mercoledì 22 agosto 2012

Spiedini di macedonia grigliata al cocco



Il silenzio.
A volte è imbarazzante, sconveniente, insopportabile.
A volte è necessario, un bisogno.
Per esempio la mattina in biblioteca.
Sapete com'è, a casa riesco a studiare persino con la musica nelle orecchie, con i vicini di balcone che stramazzano con piatti e bicchieri, con i clacson furiosi sulla strada sotto la finestra.
Ma in biblioteca è diverso.
Il silenzio, qui, lo ESIGI.
Sarà perchè non puoi sembrare da meno rispetto ai secchioni studio-24-h-al-giorno-ed-è-pure-poco, che entrano la mattina alle 9 ed escono dieci ore più tardi.
Sarà perchè col fatto che non vola una mosca ti vergogni quasi pure a respirare, e l'onta più grave che potrebbe crollarti addosso è qualche gorgoglio dello stomaco ad ora di pranzo, e maledici di non aver fatto merenda mentre tutti ti guardano con sdegno.
Sarà perchè per antonomasia le bibliotecarie (o almeno quelle della mia università) sono un po' tutte simpatiche come il dentista che ti fa domande mentre hai la bocca aperta e dolorante, e allora pur di non sentire le loro prediche saresti disposta anche a non bere, mangiare e rimanere ferma immobile sulla tua sediolina per tutto il tempo.
E sarà anche perchè gli esami sono alle porte, e oltre a raccomandarti a ogni Santo possibile e immaginabile, l'unica cosa che ti resta da fare è studaire, studiare e ancora studiare.
E allora il silenzio diventa sacro, religioso direi.

Purtroppo, però, la vita è balorda e infame.
E volete che ogni volta che vado in biblioteca il mio caro amico silenzio sia libero di essere lasciato in pace?
C'è il ragazzo che apre la porta e colto da un'improvvisa e totale miopia dimentica il cartello scritto a caratteri cubitali "Accompagnare la porta per non farla sbattere". Ma niente, SBAM.
C'è il mio vicino di posto che inesorabilmente dimentica accesa la suoneria e trasforma la biblioteca in discoteca latino-americana. Tchè Tcherere Tche Tche
Ci sono le tenere amiche del cuore (che di tenero hanno solo l'unghia del piede e forse manco quello) che si raccontano l'ultima avventura e ridacchiano sotto ai baffi. Hi Hi Hi
C'è quello che non curante di tutto e tutti se ne frega che il suo computer abbia l'audio a tutto volume, e a ogni accensione e spegnimento e apertura di finestre varie i suoni si sprecano. Chhh, Tok, Sbem, Tin.
Ci sono le bibliotecarie di cui sopra che ripongono apposto i libri come se stessero a passeggiare in spiaggia, parlando a turno di quanto il figlio sia socialmente riconosciuto.
E poi c'è Lui.
Proprio Lui.
Il tizio che non riesce a studiare se non ripete tutto ciò che legge a bassa voce.
Che inesorabilmente si siede davanti a te.
E a lui, sì proprio a lui, io non posso resistere.
La prossima volta mi sa che studio a casa :)

E tra sbem, sbim e sbam vari io intanto mi rinfresco in queste giornate torride che più torride non si può con una ricettina (più che una ricetta diciamo un'idea) semplicissima, letta su una rivista e rivisitata.
Se non vi piace la frutta tiepida potete benissimo saltare la fase di "grigliatura" e gustarla fredda, e ovviamente potete aggiungere la frutta che più vi piace, a voi la scelta:)



Spiedini di macedonia grigliata al cocco

1 pera williams
1 pesca nettarina
qualche chicco di uva nera e bianca
2 kiwi
1 banana
4 fette di pan brioche
2 cucchiai di miele d'acacia
50 gr di cocco disidratato in scaglie

Lavate e sbucciate tutta la frutta, tagliando a dadini le pere, le pesche, i kiwi e a rondelle la banana.
Tagliate a cubetti le fette di pan brioche.
Iniziate a formare gli spiedini. Per prima cosa infilzate in uno spiedino di legno un cubetto di pan brioche, poi la frutta in ordine sparso e terminate con un altro cubetto di pan brioche.


Accendete la griglia elettrica al massimo, riponetevi sopra gli spiedini facendo cuocere 2-3 minuti per lato, (fin quando il pan brioche sarà leggermente abbrustolito).
Riponete gli spiedini su un piatto, cospargeteli con i cucchiai di miele e con il cocco a scagliette.

Bon Appetit


E con questa ricetta partecipo al contest di Dolci Armonie:


Una parola spesa per una persona che sto conoscendo pian piano e che mi sto rendendo conto di quanto sia speciale: Ely, che con la sua sensibilità è entrata dentro al mio cuore e mi ha di nuovo regalato un piccolo premio che accetto con piacere e orgoglio. Voglio davvero che tutte voi che passate dal mio blog possiate andarla a trovare, perchè, vi giuro, che il suo blog e le sue parole vi rapiranno: http://ilrovodibosco.blogspot.it/ 


E io devo girare il premio ad altre cinque persone che sento vicine, e allora scusate in anticipo se l'avete già ricevuto o se non accettate premi, siate clementi con una novellina come me :D
In ogni caso decido di donarlo con grande piacere a:
Vale di La ricetta che Vale
Mary di Dafne's Corner "Il gusto"
Elisa di Sapori di Elisa
Monique di La cucina di Monique
Elena e Massi di Zonzolando

Un abbraccio a tutti voi:)



24 commenti:

  1. Tesoro..ho letto di gusto il tuo post, e poi, alla fine, ci ho trovato anche una sorpresa per me :))
    Ma grazie !Non sai quanto mi hai resa felice:))))
    E questa ricettina ?? Semplicemente irresistibile !
    Bacio grande !

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    1. Cara Mary, per me è un piacere, è ovviamente un gesto simbolico, ma sei davvero tanto cara e te lo meriti!!!!:) Un bacione

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  2. Come mangiare in maniera originale e simpatica della buona frutta! Bravissima!

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    1. Grazie Francesca:D Sì, diciamo che non è il solito modo di gustare una macedonia!:D Un abbraccio

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  3. Come sei tenera, Margò! Sappi che lo stesso vale per me, sei davvero una ragazza splendida ed era il minimo farti quel piccolo ma sentito dono: mi piacerebbe che riuscissi a realizzare tutti i tuoi desideri! Sei troppo gentile... Ti abbraccio fortissimo :)
    E poi..ahah! Mamma mia! Che post sacrosanto e sottoscrivo in pieno! Non sai quante volte mi sono ritrovata a pensare le stesse cose in biblioteca.. davvero certe volte è meglio comunque studiare a casa: se i vicini fanno festa fino alle tre di notte, se lo stress trasuda dai clacson.. perlomeno non ti vengono i nervi, perchè lì non c'è obbligo di silenzio! :D I tuoi spiedini di frutta, coloratissimi e profumati col cocco, sono la fine del mondo: un dessert del genere e sono proprio a posto! :D

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    1. :D Cara Ely, ringrazio te per tutto e ti rimando l'abbraccio fortissimo!
      E già, la biblioteca è un luogo strano....e a volte davvero i mille rumori di casa sono meglio :D
      Un bacione!!

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  4. Margò, grazie, sei un tesoro! :) Sono veramente felice che tu abbia pensato a me e complimenti per averlo ricevuto, meritatissimo non solo per la tua bravura in cucina ma anche per la tua simpatia e talento nello scrivere (i tuoi post mi piacciono troppo! :D ) Nel prossimo post ringrazierò te e le altre ragazze che mi hanno donato questo premio! :) Questi spiedini sono un'idea fantastica, golosissimi con il cocco che adoro, complimenti! :) Quanto al silenzio... beh... sai che io a volte ne ho proprio bisogno? Mi serve per ricaricarmi e non potrei stare un'intera giornata senza almeno 5 minuti di silenzio! Sarò strana, non so, ma è proprio necessario! Quanto ai tipi che ripetono tutto quello che leggono... non me ne voglia nessuno ma non li ho mai sopportati! :D Un abbraccione!

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    1. Cara Vale, non ringraziarmi, per me è solo un piacere!!:D E sono perfettamente d'accordo con te...il silenzio a volte è necessario davvero!!! [e abbasso i tipi che ripetono tutto]
      Grazieee!! Un bacione

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  5. Grazie cara tutto a posto. la ricetta e' bellissima la inserisco subito. A presto.

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    1. Grazie mille Veronica!!!! Un piacere partecipare al contest;) Un abbraccio

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  6. Carissima ma grazie mille per il premio!!! Noi lo abbiamo già ricevuto ma ci fa comunque piacere che tu abbia pensato a noi :-) Bacioni e i tuoi spiedini sono assolutamente da leccarsi i baffi!!!

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    1. Grazie a voi per il vostro blog spettacolare e la vostra costanza nel venirmi a trovare!!! Un bacione!

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  7. Ciò che dici è verissimo, la prossima volta meglio a casa..anche se io non ho la forza di ricominciare..ma devo!!
    I tuoi spiedini cara sono bellissimi, un'idea davvero perfetta per questo periodo!

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    1. CIao Ileana!!! Eh sì, anche io ho fatto una fatica....aiuto! Grazie mille...un bacione!

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  8. Ahahah quanto mi hai ricordato i pomeriggi passati nelle biblioteche dell'università...sia per i rumori degli altri, sia per i gorgoglii dello stomaco :P
    Però però...devo fare un appunto...le bibliotecarie non sono tutte così antipatiche eh hihihi! :P Scusami ma sono stata bibliotecaria anche io e dovevo difendere la categoria ahahah!
    Buonissimi e bellissimi questi spiedini! :)
    E riguardo al premio, grazie milleeeee *_* sei stata carinissima per aver pensato a me! L'ho già ricevuto ma non mancherò di ringraziarti nel prossimo post ^_^
    Grazie ancora!
    Smack

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    1. HAhahahah cara Elisa, infatti ho aggiunto la precisazione "(o almeno quelle della mia università)", anche se ti conosco relativamente poco per avere una bibliotecaria cara e gentile come te pagherei!:D
      E non preoccuparti di ringraziarmi, a me fa solo piacere trovare nuovo persone spledide con cui condividere pezzetti di vita, lo faccio con il cuore.
      Un abbraccione grande

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  9. Ciao Margò! Dalla mia postazione di malaticcia, ho subito individuato il tuo commento e sono corsa a trovarti. I tuoi apprezzamenti mi avevano già fatto piacere, ma ora che vedo il tuo meraviglioso blog valgono doppio, anzi: triplo! Non so se sono più belle le ricette, le foto, o più coinvolgenti i tuoi racconti. Ti seguo al volo,anche se ho già iniziato a studiare il tuo blog (oddio, la union-jack-potato mi sta chiamando da almeno 5 minuti!) Buona serata e in bocca al lupo per lo studio (che col caldo è praticamente inaffrontabile, lo so bene!) Un bacione :)

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    1. Ma grazie Vale!!! Sei gentilissima, e sì il jacket potato è stata una scoperta pazzesca anche per me in Inghilterra!!:D Crepi il lupo e tu guarisci presto!! Un abbraccio

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  10. Ciao cara, che bella ricetta, una maniera originale di mangiare la frutta!!! Complimenti e grazie mille per la visita. Mi sono unita con entusiasmo al tuo bellissimo blog!!!

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  11. Ma che deliziosi spiedini!!!

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  12. mi immagino tu in biblioteca e le tue facce di disappunto e mi viene da ridere al solo pensiero, mi immagino poi anche il tipo che ripete a bassa voce...
    un'idea fantastica questi spiedini e te la copio subito
    un bacione

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